Lezioni online di chitarra, Stefano Cerisoli

lezioni chitarra arezzo
lezioni chitarra arezzo

Sponsorizziamo felicemente l’iniziativa delle lezioni online di chitarra elettrica di Stefano Cerisoli, per questo periodo di virus che si sta dimostrando ormai abbastanza lungo.  I corsi di chitarra vengono svolti su Skype e sono indirizzati a tutti i tipi di allievi.

Per maggiori informazioni 348.3637224 cerisolistefano@gmail.com

Masini Tour, con Stefano Cerisoli – ritastare la chitarra

Stefano si prepara al Masini Tour 2020 (aggiornamento: Corona Virus, tour saltato) . Stefano è chitarrista di Masini di lunga data, ora vediamo cosa porterà con sé nel prossimo viaggio.

cambiare tasti chitarra
cambio tasti chitarra

La chitarra l’abbiamo già vista per il tour Loredana Bertè 2019 (quì), è una Stratocaster assemblata con varie parti non tutte Fender. La tastiera è completamente da rifare, i tasti non ci sono più in alcune posizioni. Quello che consiglio a Stefano è ovviamente di ritastare la chitarra in toto. Scelgo per lui un fret da 2.3 mm di corona in acciaio duro, così che sia durevole.

tasti chitarra
tasti chitarra nuovi

Tastare lo strumento è un’operazione da valutare caso per caso, non sempre conviene e a volte bisogna considerare di mettere mano anche ad altre zone dello strumento, come ad esempio il capotasto (che diventerà basso cambiando i tasti), il piano della tastiera (legno), il setup che sarà sicuramente da rifare visto il cambio assetto.

Finito lo strumento, arricchito con un nuovo capotasto in osso e un setup degno del soggetto (molto interessato soprattutto all’intonazione), consegnamo la chitarra pronta per partire per una nuova entusiasmante tournè. Stefano utilizza sullo strumento corde Elixir 0.11 nanoweb, per avere una muta che non rischierà di arrugginirsi in tempi brevi, mantenendo le sue caratteristiche timbriche.

Consiglio la visualizzazione di questa recente produzione video dove Stefano suona il nostro strumento di liuteria C-Burst.

Grazie alla finitura che denominiamo “Cesarini Burst”, lo strumento ha acquisito una notevole profondità e coloritura piacevole sulle medio alte.


Abbiamo montato sulla C-Burst le Elixir 0.12 Ph, corda estremamente longeva e dal suono molto ricco. Il costo ne vale la qualità.

 

Stefano Cerisoli, regolazioni e cambio pickup. Chitarrista di Loredana Bertè

Aprile, mese migliore per regolare qualche strumento prima di una tournée. Stefano Cerisoli prima di partire per il tour Bertè 2019 mi fa visita, data la necessità di fare qualche upgrade alla sua Stratocaster assemblata.

Per questa modifica Stefano si inspira a Stef Burns, che monta il pickup Seymour Duncan SH-4. Cerco perciò  online di cosa si tratta.

La modifica riguarda essenzialmente la sonorità e la suonabilità. Stefano vuole montare questo pickup al ponte. Siccome lo strumento ospitava un single coil troverò certamente un vano da S (single coil) e non da H (humbucker). Con l’occasione, anche su mio consiglio, schermerò i vani con film metallico, in tal modo saremo sicuri di non aver rientri o ronze durante concerti molto grandi.

Il vano viene lavorato con CNC (controllo numerico), con punta a fresa. Questo è   il miglior modo per avere uno scasso fatto bene, senza dover smontare nulla, se non il battipenna. Scasso quanto basta, senza rischiare di “sforare” nella zona molle. Dopodichè passo un filo di verniciatura e la schermatura. I pickup da montare sono SUHR, un set ad impedenza media intorno ai 6,5 kohm.

Il battipenna lo prendo nuovo, così da non rovinare il pickguard originale , che avrei dovuto sagomare per ospitare il HB al ponte. Controllo le saldature del resto del circuito e questa parte si conclude.

Passo alla messa a punto, a Stefano la chitarra serve con un’intonazione impeccabile, un tremolo che non si scordi più del dovuto e action media (non bassa), l’action bassa non è la più consona per il pop/rock. La chitarra dovrà risuonare in tutti i registri con un certo sustain, perciò l’action media è la migliore scelta, dato che le “splettrate” possono anche essere molto incisive. Entro un certo range l’action medio-alta diventa meno intonata e poco agevole, quindi neanche si deve esagerare in tale direzione.

Montiamo le solite Elixir 0.11 nanoweb, come a Stefano piace.

Dopo altri 2-3 setup su LP, Tele e altro Stefano è pronto per la partenza. Ci rivediamo a fine tour. In bocca al lupo!

 

Negozio di musica a Perugia centro storico

 

Negozio di musica in centro a Perugia
Expo di liuteria in centro a Perugia

E’ arrivata Umbria Jazz 2019! Come da nostra consuetudine, sin dal 2013, partecipiamo al jazz Festival con il nostro negozio di musica in Perugia centro storico temporaneo, che questo anno saprà di nostalgico. Infatti si svolgerà in via dei Priori n.66, locale dove abbiamo tenuto la prima edizione di#expo di #liuteria temporanea.

Date : 12 luglio – 23 luglio
Orari di apertura e chiusura difficili da prevedere. Ci limitiamo a dire mattina e pomeriggio, con pausa pranzo. Tarda sera nel finesettimana.

Vi aspetto per mostrarvi le ultime creazioni: C-Mida vers. 2, C-Paperback, C-Destiny e molto altro ancora.

#LiuteriaCesarini

#LiuteriaCesariniexpo

 

Suonare il violino o il violoncello

Primi passi dopo aver comprato lo strumento ad arco

<< Oggi abbiamo un violoncello da studio e voglio farvi vedere quali sono le risposte alle domande più frequenti di un allievo, o di chi per lui (genitori), si interessa a uno strumento ad arco. Praticamente quello che mi viene chiesto solitamente è “Ma quali sono le prime cose che devo fare al mio strumento?” perché inizialmente lo si compra da studio, sarà quindi di una certa fascia di costruzione, economica, che avrà un controllo di qualità altrettanto economico. Di conseguenza ha bisogno di alcuni interventi di setup di manutenzione relativamente semplici, anche abbastanza economici. La prima domanda è sicuramente “Ma come fanno a suonare il violino o il violoncello?” Non è una domanda superficiale, le corde con un archetto non impeciato non suonano perché effettivamente l’archetto scorre sulla corda e non la sfrega cioè, diciamo ci scivola sopra . Quindi il primo passo è di prendere la colofonia dalla custodia, intaccarla leggermente e sfregarci sopra il crine. Tendere l’archetto senza esagerare, la bacchetta non deve essere né troppo dritta né troppo poco, a questo punto cominciare a sfregare . Ovviamente ci vuole qualche minuto, per i più inesperti anche qualche buon minuto! Bisogna fare un movimento veloce perché il calore la stende più velocemente. A seguire ci sarà una parte 2 in cui spiego quali sono le parti dello strumento che dovremmo portare sotto manutenzione la prima volta che compriamo un violoncello o un violino >>

Per impeciare l’archetto non usate le colofonie nei set da studio che comprate, è meglio utilizzare una pece migliore. Il costo è irrisorio, rispetto al tempo che la potrete utilizzare. Un pacchetto di pece può durare a uno studente fino a due anni. Consigliamo le seguenti (colofonia Corelli Bernardel e Royal Oak) , le potete trovare anche nei negozi fisici più specializzati.

 

 

Consigliamo già in altri articoli quali sono secondo noi gli strumenti più giusti da comprare ad inizio studio. Ovviamente si può anche pensare al noleggio di uno strumento migliore.

Guida all’acquisto di un violino da studio

Guida all’acquisto o noleggio di un violoncello da studio base o semiprofessionale.

 

 

Drigo dei Negrita alla Liuteria Cesarini

Documento in questo blog un’altro bel restauro, di quelli lunghi e impegnativi. La commissione è da parte di Drigo, che ringrazio per aver riposto fiducia nei miei servizi.

Drigo dei Negrita
la consegna

Da liutaio costruttore, ritengo che il restauro sia la forma più alta di liuteria. Ridare vita ad uno strumento inutilizzabile è a dir poco avvincente.

Drigo mi ha portato questa 12 corde “Stanzani e Tomassone“, databile anni 60/70. Lo strumento fa parte delle “Stantom Guitars“, strumenti creati dal 1960 al 1982 da Giancarlo Stanzani e Sergio Tomassone. Il valore è alto, data la limitata tiratura (pezzi unici).

Stanzani e Tomassone chitarra
Stanzani e Tomassone etichetta

Questa che ho alle mani non ha il truss rod. Questo tipo di caratteristica si può contestualizzare in un periodo storico in cui si sperimentava parecchio, a volte sbagliando.

Il manico si presenta tenace, ma non abbastanza per contrastare le 12 corde, in questi 45/50 anni si è ovviamente imbarcata in avanti. Lo strumento, come anche Drigo mi ha subito fatto notare, è insuonabile. Action conseguentemente alta, tra l’altro pickup ed elettronica non sembrano funzionare.

Come in ogni restauro, va studiata una strategia. Basterebbe cambiare l’originale design per perderne il valore, quindi l’unica via è scollare tutto, facendo molta attenzione a non rovinare nulla.

Come si può vedere in queste foto, lo strumento è stato preservato in ogni suo aspetto. Il truss rod aggiunto non è altro che un upgrade necessario del manico, dato che le corde lo porterebbero inevitabilmente in avanti. A livello di suono o di estetica la variazione è nulla. I legni, gli intarsi in plastica e i filetti tartarugati non hanno avuto modifiche di spessore.

Arriviamo alla parte elettronica, il pickup humbucker si presenta con le bobine interrotte (probabile ossidazione) e l’output non funziona. In questo pickup il ripristino dell’originalità è possibile, trovando l’impedenza corretta da ricreare misurando il calibro del filo presente. Si tratta di plain enamel da 0.64mm.

Alla fine di tutte le operazioni lo strumento è regolato con 0.10 D’Addario, con action più che ottima e con capotasto di osso nuovo. Il pickup suona molto bene, la posizione rispetto alle corde è giusta per avere un timbro con buon bilanciamento di armoniche. Anche Drigo dei Negrita, al ritiro dello strumento, dimostra di essere contento.

Periodo di offerta su strumenti musicali, Offerta Vivaldi

Questa è la pagina dove vengono riportati i periodi di attivazione dell’Offerta Vivaldi. Al momento il periodo di offerta sui nostri strumenti musicali è previsto tra il 15/10/2020 e il 12/11/2020. Le richieste di preventivo o di acquisto saldate nel periodo potranno godere di forti sconti, spiegati in questa pagina.

  • Violini professionali, sconto 20%
  • Violini semi-professionali, sconto 20%
  • Viole professionali, su commissione 25% sconto
  • Viole semi-professionali, 30% sconto
  • Violoncelli professionali, su commissione 18% sconto
  • Violoncelli semi-professionali, 23% sconto
  • Archetti Cesarini Selected, 20% sconto
  • “Novità” Strumenti antichi, 15% sconto

ULTIMO AGGIORNAMENTO (26/03/2020)

Liuteria CNC o lavorato a mano?


La tecnologia è un’ estensione del braccio e del cervello, ma se questi due peccano di intelligenza non si potrà avere certamente un buon prodotto finale

Argomento molto discusso, spesso in maniera troppo animata e senza i giusti approfondimenti. Come si può immaginare il mondo dell’artigianato non è più lo stesso di 50 anni fa, non è più nemmeno quello di 10 anni fa, perchè la tecnologia è continuamente in evoluzione. Basti pensare a tastiere “plekkate” , lavorazione controllo numerico, pantografi manuali, verniciature ad olio ad essicazione UV su staffe girevoli, lavorazione laser per incisione, ecc… Questi sono solo alcuni esempi, ma il cambiamento nei metodi di lavoro è notevole e riguarda sia il mondo classico che il mondo elettrico. Ho sempre guardato molto affascinato l’Universo della Liuteria, a cui appartengono il mondo degli strumenti ad arco a pizzico e il mondo della liuteria elettrica; vasto argomento da approfondire dal punto di vista della tecnologia del legno, dell’elettronica e della chimica. Sicuramente troppo da affrontare in maniera totalmente empirica, lo studio è sempre stato necessario, oggi più che mai. La tecnologia ha in qualche modo ampliato questo universo, avendo reso certe operazioni più veloci e a volte anche più precise. Infatti non sempre è praticabile la lavorazione “pura” a mano.

La tecnologia è un’ estensione del braccio e del cervello, ma se questi due peccano di intelligenza non si potrà avere certamente un buon prodotto finale. La soggettività del liutaio è fondamentale, essendo dotata di senso artistico oltre che di intelligenza. Perciò chi pensa di dover scegliere tra liuteria CNC o liuteria a mano, in base a termini di principio, sbaglia semplificando il discorso. Si tratta di metodologie di lavoro diverse, che non pregiudicano il talento artistico o intellettuale dell’artigiano.

Maestro Federico Cesarini
Liuteria cnc su violoncello da studio
Lavorazione cnc su violoncello da studio

Si pensi a confrontare la lavorazione a controllo numerico sui tre assi x-y-z (o anche 4, con l’asse rotante) di un “bravo liutaio” italiano con quella moderna a 5-6 assi di un centro di lavoro orientale. Il confronto è molto interessante. Partiamo dal bravo liutaio, che per prima cosa disegnerà il progetto dello strumento musicale nei minimi dettagli. C’è chi si limita a eseguire solo i perimetri e gli scassi, chi realizza anche incisioni, chi pensa alla costruzione di ogni singola parte (nel caso di strumenti elettrici battipenna, cover, ponte, ecc…). Il liutaio seguirà la fresatura del legno durante tutti i suoi passaggi, perchè conosce benissimo l’importanza del pezzo che sta lavorando e non vuole che la macchina sbagli o che il progetto prenda pieghe non previste. Perchè putroppo, al di là della precisione del mezzo cnc, l’errore è in realtà molto facile in sede di progettazione, con conseguente rischio che si possano rovinare legni pregiati o frese di alto valore. In molti casi le fresature non daranno un prodotto finito, ma un qualcosa di ancora grezzo a cui il liutaio darà la forma finale. Da questo si capisce quindi che il gusto dell’artista non verrà completamente omesso nelle operazioni, ma verrà solamente velocizzato. Per quanto mi riguarda ad esempio non concludo mai a macchina lo smusso di un body, la “C” di un manico o la bombatura / scasso di un violoncello da studio, perchè preferisco fare un lavoro più preciso e peculiare. Specialmente negli strumenti ad arco da studio (Cesarini Pro Studio) preferisco fare solamente i perimetri delle tavole, i fori delle “ff”, lo scasso del filetto e una leggera sgrossatura della bombatura superiore. Tutte le operazioni che desiderano controllo della lavorazione frequente o estro artistico, non dovrebbero essere svolte a cnc. Nel secondo caso, ovvero in un centro di lavoro industriale, il discorso è molto diverso. Il pezzo viene traslato secondo più assi da un braccio meccanico (5-6 assi) o lavorato secondo 4 assi, di cui uno girevole (quindi un tornio cnc). Si capisce che il pezzo verrà scolpito in tutte le sue parti, anche un riccio di un violino non sarà un problema da lavorare. Le operazioni successive saranno di levigatura del pezzo (fatta a mano da un operatore) e verniciatura (ad immersione o a spruzzo controllato sempre elettronicamente). Quindi il manufatto è completamente prodotto a macchina e ripetuto sempre uguale (anche negli errori).

Manico lavorato a mano
Manico lavorato a mano

Per quanto mi riguarda ad esempio non concludo mai a macchina lo smusso di un body, la “C” di un manico o la bombatura / scasso di un violoncello da studio, perchè preferisco fare un lavoro più preciso e peculiare. Specialmente negli strumenti ad arco da studio (Cesarini Pro Studio) preferisco fare solamente i perimetri delle tavole, i fori delle “ff”, lo scasso del filetto e una leggera sgrossatura della bombatura superiore. Tutte le operazioni che desiderano controllo della lavorazione frequente o estro artistico, non dovrebbero essere svolte a cnc. Nel secondo caso, ovvero in un centro di lavoro industriale, il discorso è molto diverso. Il pezzo viene traslato secondo più assi da un braccio meccanico (5-6 assi) o lavorato secondo 4 assi, di cui uno girevole (quindi un tornio cnc). Si capisce che il pezzo verrà scolpito in tutte le sue parti, anche un riccio di un violino non sarà un problema da lavorare. Le operazioni successive saranno di levigatura del pezzo (fatta a mano da un operatore) e verniciatura (ad immersione o a spruzzo controllato sempre elettronicamente). Quindi il manufatto è completamente prodotto a macchina e ripetuto sempre uguale (anche negli errori).

Liuteria cnc, Paris eye su cordiera ebano
Paris eye su cordiera ebano

Si potrebbero fare dei discorsi etici a riguardo dell’utilizzo di una controllo numerico in un laboratorio artigiano elettrico, ma sarebbero fuori luogo per varie ragioni. Velocizzare la lavorazione, perchè di questo si parla, con un pantografo manuale o con cnc, pone le stesse problematiche. Sempre si lavora il legno con un sistema elettro-meccanico “a copia”, per fare prima. Approfondiamo questo confronto, rimanendo nella liuteria elettrica. Chi lavora con cnc ha nell’ordine: progettazione su computer (2d e 3d), fresatura su macchina tramite codice realizzato su computer. Chi lavora su pantografo manuale avrà lo stesso percorso, solo più lungo: progettazione su computer del disegno, preparazione della dima realizzata in base a disegno, trasferimento della dima su un modello di legno dove il pantografo manuale potrà “sbattere” il cuscinetto della fresa al fine di riportare su manufatto il progetto. Altri metodi di lavorazione non li elenco (scalpello o utensili) perchè di fatto nessuno li utilizza nelle lavorazioni di scasso, bensì nella rifinitura.


Parlando di liuteria classica, il manufatto completamente fatto a mano è più logico…

… anche noi realizziamo i nostri strumenti ad arco professionali e chitarre classiche senza usare macchine controllate (eccetto sega a nastro, pialla e calibratrice). Questo sopratutto perchè si modificano i perimetri (dime), spessori e le misure per ogni strumento (anche in base al legno), di conseguenza la realizzazione di un progetto 3d ripetibile porrebbe molte limitazioni. Discorso differente si può fare per uno strumento da studio semi-professionale, che per essere acquistabile da una famiglia “normale” non può che essere realizzato più velocemente. Come ho già chiarito in altri blog, uno strumento fatto realmente a mano non può costare meno di certe cifre, a meno che non si parli di liuterie in start up o vere e proprie fregature. Per questo i professionali sono rivolti a professionisti, amatori, collezionisti.

Lavorazione a raspa su manico
Lavorazione a raspa su manico

Realizzare strumenti ad un prezzo più accessibile, ma che mantengano una certa qualità, è il modo migliore per contrastare la vendita di strumenti dell’Est, che per quanto possano essere fatti bene, dovrebbero rimanere nella fascia entry-level, in virtù dei legni utilizzati (minori) e delle metodologie di lavoro più approssimative. Inoltre le lavorazioni a cnc permettono di poter creare parti plastiche, metalliche e lignee (ad esempio accessori per strumenti ad arco e per a. per strumenti elettrici) nella propria sede di lavoro, limitando quindi l’acquisto di semilavorati orientali.

Vedo bene, di conseguenza, il nuovo approccio della liuteria cnc italiana, se si mantengono saldi i principi del lavoro di qualità. Vedendo intorno a questo tema molta confusione, mi chiedo se ci vorrebbe più trasparenza e onestà nella comunicazione, dato che è il cliente spesso a chiederla.

Costruzione violino a mano
Costruzione violino artigianale

Cesarini Jam Session 4.2, Valter Vincenti trio (chitarra Cesarini)

Valter Vincenti, chitarra Cesarini C-MOP con pickup C-Big Beat
Lusi basso Cesarini C-Precision mod.2 con pickup C-Close Strings (mod. flat poles)
Special Guest: Saverio Federici, batteria

Jamming on “La notte del Guerre” (brano di Valter Vincenti)

Cesarini Jam Session 4.2

CesariniJamSession è una produzione LiuteriaCesarini.

Gli strumenti e i pickup in gioco

C-Big Beat
C-Big Beat, Cesarini pickups
chitarra Cesarini Vintage Series
C-MOP, chitarra Cesarini Vintage Series

Pickup Big Beat

La ricerca del suono “semplice”, ma che abbia una certa proiezione in frequenza, non è mai stata scontata. I C-Big Beat strizzano l’occhio ai Gibson ’59, ma ne stravolgono l’essenza e il design. Un suono diretto molto efficace nei crunch, nelle ghost note, ma anche nei clean pop. Perfino nel jazz molti li hanno trovati degli ottimi compagni di viaggio (e di registrazione). Già stati montati nelle chitarre di Valter (nella Eko Aqua, come ricordiamo nel blog Valter Vincenti endorser).

Chitarra Cesarini C-MOP

Big Beat montati sulla chitarra Cesarini C-MOP,  che esprime alla perfezione il loro timbro. Les Paul tipo Gibson, chitarra Cesarini della Vintage Series , dalle caratteristiche molto interessanti. Ha camere tonali al di sotto del top, che aumentano il sustain delle armoniche più alte in frequenza. Questo timbro è perfettamente captato dai pickup, che essendo nasali al punto giusto, non risultano troppo aspri o brillanti, ma aperti di suono e con proiezione notevole. Le ghost note non vanno perse, si sentono tutte. Anche il palm muting e tutte le tecniche relative a ritmi reggae, funky, rock risaltano con questo setup. Si presenta meglio alla pagina.

Basso Cesarini C-Precision m.2

verniciatura C-Precision m.2

Modifica del primo C-Precision (lo usò Giacomo Rossetti nella tournè Negrita 2015). Basso elettrico dalle forme tipiche Fender, con manico dal capotasto stretto e manico bombato a forma di C. La particolarità è nel taglio di frequenza del body in frassino, che sembra ricordare un Music Man. Il frassino risuona ad armoniche con frequenze medio-alte che vengono gestite dallo split coil Close Strings (a poli piatti) di nostra creazione, con molta definizione. Il suono generato è molto diverso da un Precision Fender, meno “grosso” e più sottile, utilissimo in musica rock, rock/punk, fusion e per tutti quelli che cercano un suono di basso Precision tagliente. Unico controllo di volume, come un giorno mi consigliò di fare un bassista

Liuteria Cesarini Expo – Pioracoustic 2017

Expo di Liuteria Cesarini – Pioracoustic 2017 (Centro degli studi Biblici – Montefano). Ringraziamo Danilo Vecchi e il Centro Degli Studi per l’organizzazione.Esposizione di liuteria in tre giorni a “Pioracoustic 2017” (earthquake edition), presso il Centro degli Studi Biblici.

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