Violino Stradivari (copia), in costruzione – Il mondo classico

Costruire un violino, un violoncello o una viola dalle forme e dimensioni personali è, per l’Atelier Cesarini, sempre la scelta giusta. Ma ci sono delle eccezioni, alcune dime di lavoro sono sicuramente ispirate alle note forme stradivariane. Forse la più usata, in generale nella liuteria, è la dima del violino “Cremonese” (faciebat Stradivari, anno 1715).

Costruzione violino
Costruzione violino

La sperimentazione, delle varie e possibili forme degli strumenti ad arco, è stata ampiamente fatta negli anni passati. Risulta oggi difficile il poter reinventare qualcosa di nuovo in questo settore.

Le dimensioni e i volumi della liuteria classica li ho mantenuti inalterati, dato che il timbro dello strumento come è concepito anticamente, lo si è raggiunto a seguito di molte prove empiriche, che hanno fissato i canoni sonori nelle orecchie dei musicisti e degli autori, che siano passati o moderni.

Viene, in effetti naturale, ad un musicista classico d’orchestra, il voler replicare il “sound” di un certo repertorio del periodo, attraverso quindi uno strumento ad arco che non vada troppo distante dal seminato.

liutaio
liutaio all’opera

Concepire i suoni in maniera astratta e inventiva è un lusso che purtroppo non appartiene al repertorio classico (si chiama “classico” anche per questo). I canoni ci sono, uscirne può portare alla non compatibilità del musicista con questo mondo.

La scena del crimine è sul tavolo.

Scoprire un vero violino antico del 1800 o del 1900, può essere molto interessante.

Considerando che quasi tutti gli strumenti antichi sono ormai stati recuperati, dato il forte interesse che c’è da parte di una moltitudine di persone di volersene appropriare, c’è da considerare seriamente lo stato di mantenimento in cui effettivamente si dovrebbe trovare uno strumento ritrovato.

violino antico apertura
violino antico apertura

Diffidare di mercatini dell’usato o liutai poco trasparenti, che provano a illudervi di avere per le mani uno strumento riscoperto del secolo scorso. Più plausibile è invece che un vecchio proprietario se ne voglia disfare e che quindi ve lo venda, attraverso magari un intermediario.

Nel caso in foto (sotto), lo strumento è appunto stato riscoperto in soffitta questo è un pò il clichet della liuteria classica:”mi ha detto Nonna che sopra c’è uno Stradivari!”.

Non è Stradivari, ma una copia di violino antico tedesco con etichetta recante “Stradivarius Cremonensis ecc…”, trattasi di una copia, che però mantiene il suo interesse. I legni di questo strumento saranno sicuramente molto stagionati, anche se un pò “acciaccati”. Trovarlo in parte distrutto è il minimo che ci si può aspettare, consideriamo che sono passati quasi cent’anni, non sono pochi.

Violino rotto
Violino antico, ritrovato. Restauro presso Atelier Cesarini

Tutti i nostri violini restaurati si possono trovare nella nostra Collezione Cesarini.