Suonare il violino o il violoncello

Primi passi dopo aver comprato lo strumento ad arco

<< Oggi abbiamo un violoncello da studio e voglio farvi vedere quali sono le risposte alle domande più frequenti di un allievo, o di chi per lui (genitori), si interessa a uno strumento ad arco. Praticamente quello che mi viene chiesto solitamente è “Ma quali sono le prime cose che devo fare al mio strumento?” perché inizialmente lo si compra da studio, sarà quindi di una certa fascia di costruzione, economica, che avrà un controllo di qualità altrettanto economico. Di conseguenza ha bisogno di alcuni interventi di setup di manutenzione relativamente semplici, anche abbastanza economici. La prima domanda è sicuramente “Ma come fanno a suonare il violino o il violoncello?” Non è una domanda superficiale, le corde con un archetto non impeciato non suonano perché effettivamente l’archetto scorre sulla corda e non la sfrega cioè, diciamo ci scivola sopra . Quindi il primo passo è di prendere la colofonia dalla custodia, intaccarla leggermente e sfregarci sopra il crine. Tendere l’archetto senza esagerare, la bacchetta non deve essere né troppo dritta né troppo poco, a questo punto cominciare a sfregare . Ovviamente ci vuole qualche minuto, per i più inesperti anche qualche buon minuto! Bisogna fare un movimento veloce perché il calore la stende più velocemente. A seguire ci sarà una parte 2 in cui spiego quali sono le parti dello strumento che dovremmo portare sotto manutenzione la prima volta che compriamo un violoncello o un violino >>

Per impeciare l’archetto non usate le colofonie nei set da studio che comprate, è meglio utilizzare una pece migliore. Il costo è irrisorio, rispetto al tempo che la potrete utilizzare. Un pacchetto di pece può durare a uno studente fino a due anni. Consigliamo le seguenti (colofonia Corelli Bernardel e Royal Oak) , le potete trovare anche nei negozi fisici più specializzati.

 

 

Consigliamo già in altri articoli quali sono secondo noi gli strumenti più giusti da comprare ad inizio studio. Ovviamente si può anche pensare al noleggio di uno strumento migliore.

Guida all’acquisto di un violino da studio

Guida all’acquisto o noleggio di un violoncello da studio base o semiprofessionale.

 

 

Piezo per contrabbasso, quale?

Di piezo sono state prodotte varie versioni, per tutti gli strumenti ad arco del quartetto. Il contrabbasso, avendo un utilizzo nel jazz abbastanza solito, è quello che ha più possibilità di elettrificazione. Sistemi ottimi per il pizzicato sono quelli più semplici.

realist piezo David Gage

Realist (David Gage) proponeva e propone ancora due versioni, una dove il piezo veniva incapsulato nel legno, un’altra in un foglio di rame (copperhead), entrambe le versioni con un costo di listino di circa 220,00 euro. E’ stato forse il più apprezzato , soprattutto quando ancora la scelta non era vasta come oggi. Come quasi tutti i piezo, non sono stati studiati per essere tolti e montati di continuo. La loro membrana piezoelettrica può essere rovinata da una mano poco esperta.

full circle piezo Fishman
full circle

Fishman è più conosciuta per il suo costoso Full Circle, un sistema che prevede necessariamente il montaggio delle rotelle regolabili su di un ponticello, dato che il piezo è al loro interno. Se il ponticello ha il filetto delle rotelle metrico, andrà cambiato in pollici, mentre su di un ponticello fisso andranno tagliati i piedini e fatti i fori per ospitare il piezo / rotella. L’operazione non è economica presso liuteria ed il sistema ha un costo di circa 379,00 euro..

Altri sistemi interessanti, ma soprattutto per un utilizzo misto (archetto e pizzicato) sono gli Schertler, gli Shadow o in genere i sistemi ad archetto microfonico.

Schertler piezo
Schertler piezo

Gli Schertler (dal costo di circa 300,00 euro di listino), sono quelli che offrono meno feedback insieme ai piezo elencati sopra per pizzicato. Il loro contro può essere l’usura della componente piezoelettrica avvolta dal sughero, che va posta ad incastro tra le fessure armoniche del ponticello. Questa può comprimersi e cominciare ad uscire dalla sede dopo qualche anno.

 

I Piezo Cesarini PC-DB nascono in due versioni, Low gain e Hi Gain.

Cesarini Piezo contrabbasso
Cesarini Piezo su contrabbasso Giacomo Rossetti

La loro differenza sta solo nella quantità di volume. Suggerisco Hi Gain per strumenti non particolarmente vibranti e Low Gain (test su C-Double Bass) per strumenti che hanno vibrazioni intense sulla tavola armonica. Comprendono il jack che va posto su cordiera. Stiamo studiando in questi giorni il nuovo modello PC-DBVT, che presenterà controlli di tono e volume su cordiera. I nostri piezo sono quanto di più semplice si possa trovare su mercato e si ispirano come concezione ai Realist, quindi sono molto indicati per il pizzicato, ma anche i musicisti ad arco ne hanno fatto buon uso. Infatti offrono una bassissima risonanza, perciò possono essere impiegati su palco o in orchestra. Il modello PC-DB Hi Gain e Lo Gain non prevede pila ed ha un costo di listino di 168,00 euro, che include il montaggio del sistema in liuteria. Chi lo monterà a distanza potrà avere la nostra assistenza telefonica o in videochiamata.

Violino da studio e famiglia d’archi, come comprare

La domanda è, quanto spendere per uno strumento ad arco?

50,00 euro, 100,00 euro, 200,00 euro, 500,00 euro, 1.500,00 euro, 2.500,00 euro, 10.000,00 euro, 20.000 euro?

violino da studio
violino Stentor da studio 3/4, messa a punto

Le parti dello strumento che devono essere standard e ben regolate, non sono poche. Di conseguenza, uno strumento ad arco, al di là del suo costo, deve rispettare almeno alcune regole per poter essere utilizzato nello studio.

Non valorizzare lo strumento, significa non dare importanza allo studio. Si può considerare questa come una regola generale, che può valere sicuramente in molti altri settori di studio.

Ma come è possibile capire qual’è lo strumento che può essere un buon compromesso qualità – prezzo? Sicuramente i tempi cambiano, i prezzi di conseguenza. Un violino industriale cinese 10 anni fa costava 300 euro, ed era fatto male, mentre un violino cinese industriale oggi costa 150/200 euro ed è fatto meglio.

La produzione industriale ci vuole far spendere meno, ma noi reagiamo di conseguenza, vogliamo spendere sempre meno.

 

violoncello da studio

Vedo alcune famiglie prentedere, da uno strumento entry level e dal suo relativo archetto, un buon timbro, una discreta suonabilità, una buona affidabilità e un basso prezzo. Queste sono cose che purtroppo non vanno bene insieme.

Il mio consiglio è quello di acquistare la seconda fascia da studio, dove cominceremo a trovare uno strumento di migliore qualità, migliori legni, suonabilità più che sufficiente, corde migliori, tastiera e parti in ebano vero e un archetto utilizzabile.

Il violino Stentor II fa per voi, non è l’unico, ma è una dei più affidabili marche assieme a Soundsation modello Virtuoso.  Le misure 4/4:

 

Le misure 3/4, sempre gli stessi modelli Stentor II e Virtuoso:

Per le misure piccole (1/16,1/18,1/4,1/2), potete sicuramente spendere meno, i violini si assomiglieranno molto tra i vari marchi. Se cercate qualcosa di diverso potete provare i violini Cesarini Pro Studio amatoriali, che partono dalla misura 1/2.

Fare il setup di uno strumento da studio è sempre consigliabile.