Drigo dei Negrita alla Liuteria Cesarini

Documento in questo blog un’altro bel restauro, di quelli lunghi e impegnativi. La commissione è da parte di Drigo, che ringrazio per aver riposto fiducia nei miei servizi.

Drigo dei Negrita
la consegna

Da liutaio costruttore, ritengo che il restauro sia la forma più alta di liuteria. Ridare vita ad uno strumento inutilizzabile è a dir poco avvincente.

Drigo mi ha portato questa 12 corde “Stanzani e Tomassone“, databile anni 60/70. Lo strumento fa parte delle “Stantom Guitars“, strumenti creati dal 1960 al 1982 da Giancarlo Stanzani e Sergio Tomassone. Il valore è alto, data la limitata tiratura (pezzi unici).

Stanzani e Tomassone chitarra
Stanzani e Tomassone etichetta

Questa che ho alle mani non ha il truss rod. Questo tipo di caratteristica si può contestualizzare in un periodo storico in cui si sperimentava parecchio, a volte sbagliando.

Il manico si presenta tenace, ma non abbastanza per contrastare le 12 corde, in questi 45/50 anni si è ovviamente imbarcata in avanti. Lo strumento, come anche Drigo mi ha subito fatto notare, è insuonabile. Action conseguentemente alta, tra l’altro pickup ed elettronica non sembrano funzionare.

Come in ogni restauro, va studiata una strategia. Basterebbe cambiare l’originale design per perderne il valore, quindi l’unica via è scollare tutto, facendo molta attenzione a non rovinare nulla.

Come si può vedere in queste foto, lo strumento è stato preservato in ogni suo aspetto. Il truss rod aggiunto non è altro che un upgrade necessario del manico, dato che le corde lo porterebbero inevitabilmente in avanti. A livello di suono o di estetica la variazione è nulla. I legni, gli intarsi in plastica e i filetti tartarugati non hanno avuto modifiche di spessore.

Arriviamo alla parte elettronica, il pickup humbucker si presenta con le bobine interrotte (probabile ossidazione) e l’output non funziona. In questo pickup il ripristino dell’originalità è possibile, trovando l’impedenza corretta da ricreare misurando il calibro del filo presente. Si tratta di plain enamel da 0.64mm.

Alla fine di tutte le operazioni lo strumento è regolato con 0.10 D’Addario, con action più che ottima e con capotasto di osso nuovo. Il pickup suona molto bene, la posizione rispetto alle corde è giusta per avere un timbro con buon bilanciamento di armoniche. Anche Drigo dei Negrita, al ritiro dello strumento, dimostra di essere contento.

Umberto Fiorentino sceglie Cesarini Pickup

 

Umberto Fiorentino Big Beat
Umberto Fiorentino prova i Big Beat

Al Cesarini Custom Shop non tutti i giorni sono uguali, può accadere che un grande nome della chitarra jazz, come Umberto Fiorentino, varchi la porta del laboratorio…

Umberto Fiorentino chitarra
Umberto Fiorentino

Umberto, nasce a Roma il 5 febbraio del 1956. Esordisce negli anni settanta crescendo al fianco di molti dei musicisti con i quali intreccerà nel tempo alcune delle sue collaborazioni: Roberto Gatto, Danilo Rea, Riccardo del Frà, Maurizio Giammarco, Nicola Stilo, Ettore Fioravanti etc.  Con alcuni di essi si ritrova in “Lingomania” storico gruppo premiato nel 1985 e nel 1987 dal referendum della critica nazionale indetto dalla rivista “Musica Jazz” nella categoria “Miglior gruppo di Jazz italiano”.

 

Umberto viene a conoscenza del Cesarini Custom Shop attraverso l’endorser Valter Vincenti e la LP C-Mop , realizzazione Cesarini Vintage Series ’70. L’amore per la voce dei pickup C-Big Beat (montati sulla C-Mop in set), sembra essere a prima vista. La curiosità di Fiorentino è di capire se il pickup avrà potenzialmente la stessa sonorità su di un’altra chitarra, in particolare sulla sua “Schottmueller tele guitar” . Come sempre ho sostenuto in questo blog, i pickup hanno effettivamente una voce diversa su ogni strumento, molte sono le variabili, ma provare non costa nulla, perciò Umberto ed io ci diamo appuntamento alla Liuteria Cesarini.

Umberto Fiorentino Liuteria Cesarini
Umberto Fiorentino presso Liuteria Cesarini (Grazie ad Anna)

U. porta con se la sua tele masterbuilt, dopo avergli dato un’occhiata cambio il pickup con un C-Big Beat neck e lo regolo in base allo strumento, le corde montate e il tocco del musicista. Dalle parole di U. capisco che le peculiarità del pickup, che sono particolarmente piaciute, sono l’attacco veloce e il “piglio” sulle alte, particolarmente predominante nel suono. Infatti in un secondo tempo mi rivela che il Big Beat probabilmente sarebbe adattissimo in una semi acustica (ma questa sarà una storia per il prossimo articolo…).

Procediamo alla prova in Atelier, su amplificatore Fender, cercando di capire all’atto pratico, come il pickup lavori con lo strumento e con il musicista. In seguito ad altre piccole variazioni, di posizione e di viti, il pickup sembra soddisfare molto U. .

A questo punto non rimane che andare a pranzo! Ci lasciamo con l’intenzione di rivederci presto a Roma, con l’occasione documentare al meglio il nuovo sound.

 Umberto Fiorentino – All the things you are

Fonti: http://www.umbertofiorentino.com/biografia.html

Tag: Umberto Fiorentino Pickup

Cesarini Jam Session 4.2, Valter Vincenti trio (chitarra Cesarini)

Valter Vincenti, chitarra Cesarini C-MOP con pickup C-Big Beat
Lusi basso Cesarini C-Precision mod.2 con pickup C-Close Strings (mod. flat poles)
Special Guest: Saverio Federici, batteria

Jamming on “La notte del Guerre” (brano di Valter Vincenti)

Cesarini Jam Session 4.2

CesariniJamSession è una produzione LiuteriaCesarini.

Gli strumenti e i pickup in gioco

C-Big Beat
C-Big Beat, Cesarini pickups
chitarra Cesarini Vintage Series
C-MOP, chitarra Cesarini Vintage Series

Pickup Big Beat

La ricerca del suono “semplice”, ma che abbia una certa proiezione in frequenza, non è mai stata scontata. I C-Big Beat strizzano l’occhio ai Gibson ’59, ma ne stravolgono l’essenza e il design. Un suono diretto molto efficace nei crunch, nelle ghost note, ma anche nei clean pop. Perfino nel jazz molti li hanno trovati degli ottimi compagni di viaggio (e di registrazione). Già stati montati nelle chitarre di Valter (nella Eko Aqua, come ricordiamo nel blog Valter Vincenti endorser).

Chitarra Cesarini C-MOP

Big Beat montati sulla chitarra Cesarini C-MOP,  che esprime alla perfezione il loro timbro. Les Paul tipo Gibson, chitarra Cesarini della Vintage Series , dalle caratteristiche molto interessanti. Ha camere tonali al di sotto del top, che aumentano il sustain delle armoniche più alte in frequenza. Questo timbro è perfettamente captato dai pickup, che essendo nasali al punto giusto, non risultano troppo aspri o brillanti, ma aperti di suono e con proiezione notevole. Le ghost note non vanno perse, si sentono tutte. Anche il palm muting e tutte le tecniche relative a ritmi reggae, funky, rock risaltano con questo setup. Si presenta meglio alla pagina.

Basso Cesarini C-Precision m.2

verniciatura C-Precision m.2

Modifica del primo C-Precision (lo usò Giacomo Rossetti nella tournè Negrita 2015). Basso elettrico dalle forme tipiche Fender, con manico dal capotasto stretto e manico bombato a forma di C. La particolarità è nel taglio di frequenza del body in frassino, che sembra ricordare un Music Man. Il frassino risuona ad armoniche con frequenze medio-alte che vengono gestite dallo split coil Close Strings (a poli piatti) di nostra creazione, con molta definizione. Il suono generato è molto diverso da un Precision Fender, meno “grosso” e più sottile, utilissimo in musica rock, rock/punk, fusion e per tutti quelli che cercano un suono di basso Precision tagliente. Unico controllo di volume, come un giorno mi consigliò di fare un bassista

Jam Session – Alfredo Golino e Antonio Lusi

Una Jam Session da guardare senza riprendere fiato.

One More Dub, studio di registrazione a Orvieto ed etichetta discografica, organizza questo “scontro” musicale tra i due musicisti, Alfredo Golino e Lusi.

Lusi suona con C-Gold Bronze, Cesarini Vintage Series ’70.

Lusi - Bassista
Lusi

Ricordiamo alcune prestigiose collaborazioni di Alfredo Golino. “Mina, Laura Pausini, Gianni Morandi, Vasco Rossi, Raf, Pino Daniele, Renato Zero, Eros Ramazzotti, RAF, Battiato, Fiorella Mannoia, Riccardo Cocciante, Anna Oxa, Ornella Vanoni, Marco Masini, Michele Zarrillo, Alice, Anna Oxa, Zuccero Fornaciari, Bocelli, Joe Coker, Tina Turner, Enrico Ruggeri, Platters, Enrico Rava e molti altri”

Ringraziamo Alfredo Golino e Lusi che ci regalano circa 10 minuti di jam session lineare, i due musicisti si sono praticamente conosciuti suonando e questo è notevole ai nostri occhi. SNAP Production ha pensato alle riprese dell’evento.

Cesarini Jam Session 4.1 – Valter Vincenti trio, con Luca Ravagni

Cesarini Jam Session Season 4.1 in compagnia di:

Brano “Ussa e va bene così” di Valter Vincenti, le riprese avvengono presso “One More Dub rec. studio” studio ad Orvieto.

La registrazione avviene attraverso ripresa diretta collettiva, con metronomo (dato l’utilizzo di una base composta da suoni d’atmosfera).  Valter usa amplificatore Orange e pedaliera Costa Lab, Lusi amplificazione Proamp e nessun tipo di effetto. Grande special guest è il quarto uomo, Luca Ravagni, sassofono di Giorgio Gaber.

Riprese video di SNAP production.

custom guitars
Cesarini Guitars

Per avere più info sulla C-Retilia vai quì

Musica e Liuteria, il “Wilson”

“Musica e Liuteria” è un appuntamento di conoscenza della nostra liuteria attraverso musicisti umbri.

Violini dell’Atelier Cesarini provati dal Maestro Federico Galieni.

Nell’episodio n. 1/5 presentiamo un il violino professionale “Wilson“, dalla finitura scura a poro aperto. E’ un violino artigianale costruito nell’Atelier Cesarini. Il suono del violino nel video è caldo e allo stesso tempo molto ricco di armoniche superiori ed inferiori alla fondamentale, risulta inoltre forte di intensità.

Tavola abete rosso
Wilson tavola

Pickup artigianali, Cesarini

Cesarini Sound con Stefano Cerisoli

C-Shapely e C-Big Beat a confronto ( Cesarini Pickup artigianali ) montati sulla Stratocaster USA di Stefano Cerisoli.
Ampli: Fender deluxe
Effect: Vemuram jan ray

Stevie Ray Vaughan – Couldn’ t stand the weather


Nel video S. usa i pickup artigianali Cesarini, al manico del set C-Shapely, poi in successione il ponte Humbucker C-Big Beat e nuovamente il single coil al manico.

Stratocaster Stefano Cerisoli
Stratocaster Stefano Cerisoli 2016

Ricordiamo che …

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Alborosie, chitarrista inaspettato?

Alborosie torna in Jamaica con un piccolo dono.

Queste sono cose che non si possono prevedere… mi ha detto che si è innamorato! Il suono di questa chitarra (Eko, produzione artigianale), che monta i C-Big Beat ( Cesarini Pickups)  sembra averlo impressionato. Valter Vincenti, suo chitarrista e nostro caro amico, avrebbe dovuto finire il tour con questo strumento, ma troveremo una soluzione!

Alborosie e Federico Cesarini, after live
Alborosie e Federico Cesarini, after live

Abbiamo fatto una foto insieme a Bologna, sia per il ricordo che per la soddisfazione. A presto!

Big Beat pickup, endorsement

E’ ufficiale, Valter userà i Big Beat pickup per il tour mondiale Alborosie 2016 – 2017. Li sceglie in quanto marchio e fattura italiana, nonchè per il loro suono che ben si intona con la sua tecnica e chitarra. L’idea era di ottimizzare questa Eko signature, al meglio delle sue possibilità e ci siamo decisamente riusciti.

Valter Vincenti endorsement

A Valter ho consigliato i C-Big Beat per il suo nuovo endorsement EKO, che porterà nel tour 2016 di Alborosie. Da montare sul modello “Aqua”. L’ho conosciuto come un gran chitarrista, con buona intuizione musicale e ottimo gusto di improvvisazione.

Valter Vincenti, chitarrista attuale di Alborose.
Valter Vincenti endorser, chitarrista attuale di Alborosie e Maestro liutaio Federico Cesarini.

Oggi, una giornata per trovare la “voce” di Valter Vincenti. Qualcosa alla fine l’abbiamo trovato! Il nostro rapporto si consolida, dopo esserci conosciuti a laboratorio per una semplice manutenzione, si stringe una collaborazione musicale.
.Federico Cesarini

Tengo a ricordarmi, che gli endorser e tutti i musicisti in generale con cui entriamo in contatto sono alquanto utili, non tanto per la promozione commerciale del prodotto, ma più che altro per capire i gusti timbrici del periodo e per testare gli strumenti.

Federico Cesarini

La commercializzazione esasperata del prodotto, attraverso un musicista che potrebbe non conosce bene l’argomento o che comunque non prova realmente feeling con quello che sta suonando, è sempre risultata sterile. Altra cosa è il test di un musicista che conosce lo strumento, lo ha suonato, lo ha portato in tuor.

Valter presso Cesarini Custom Shop mentre prova i C-Big Beat appena montati.

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